Coronavirus: aggiornamento del 10 marzo 2020

10/03/2020Circolari 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato ieri un nuovo provvedimento che estende all’intero territorio nazionale le misure già prese con il DPCM 08.03.2020.

Gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. In tutte le altre ipotesi e necessario non spostarsi. Vengono vietati gli assembramenti, le manifestazioni sportive saranno sospese e non sarà possibile utilizzare le palestre.

Dette misure saranno uniformi su tutto il territorio nazionale e si sono rese necessarie a causa della crescita importante dei contagi da coronavirus.

Quanto sopra entrerà in vigore già oggi e fino al 3 aprile 2020.

Spostamenti

E’ possibile giustificare i propri movimenti con l’autocertificazione. Per quanto riguarda i trasporti, invece, per ora non è prevista nessuna limitazione.

Comprovate esigenze lavorative

Tale espressione è da intendersi nel senso che la mobilità è comunque consentita per effetto di qualsiasi “esigenza lavorativa” per la quale sia necessario accedere o muoversi a prescindere da qualsiasi distinzione rispetto al tipo di attività lavorativa. In sostanza, per giustificare lo spostamento, non è necessario che l’esigenza lavorativa abbia carattere urgente, eccezionale o indifferibile.Ove possibile, è comunque preferibile procedere con l’attivazione dello “smart working” (a tal proposito sono previste delle procedure semplificate per la sua attivazione) e con la promozione, da parte dei datori di lavoro, della fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie.

Domande e risposte

Per praticità, riportiamo di seguito alcune delle risposte alle domande più frequenti che stiamo ricevendo in questi giorni (fonte: Il sole 24 OreLINK).

Spostamenti

Domanda: Posso spostarmi dal mio comune?

C’è un sistema di mobilità ridotta: bisogna evitare ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni di residenza, a meno che non siano motivati da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • situazioni di necessità (se nella tua zona sono chiusi esercizi che vendono generi di prima necessità);
  • spostamenti per motivi di salute.

Questo significa che ci si può recare al lavoro se il datore di lavoro non ha attivato lo smart working o misure di congedo o ferie. Si può andare a fare una visita o un controllo medico, se non è stata disdetta dalla struttura sanitaria. È consentito il rientro nel proprio domicilio, nella propria abitazione, nella propria residenza.

Domanda: Che regole sono state adottate in aeroporto?

L’Enac ha impartito disposizioni ad hoc ricordando che gli aeroporti italiani sono tutti aperti e funzionanti e le operazioni di volo sono garantite, a condizione che siano osservate alcune prescrizioni.Chi utilizza il mezzo aereo per necessità o per motivi di salute deve compilare e portare dietro un modulo fornito dalla Polizia con un’autodichiarazione che attesti le motivazioni.

Per i voli al di fuori del territorio nazionale (Schengen o extra Schengen) i viaggiatori dovranno compilare e presentare alla partenza e all’arrivo l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio.

Per gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, sono consentiti con autodichiarazione da portare sempre con sé e da esibire, su richiesta, alle Autorità competenti. L’Enac invita comunque i passeggeri a contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo.

Domanda: Sono andata ad assistere i miei genitori anziani, posso tornare a casa nelle prossime ore?

Chi è dovuto andare fuori casa per situazioni di necessità, può far rientro al proprio domicilio o alla propria residenza.

Domanda: È possibile transitare sulla rete autostradale?

È possibile, ma con dei paletti. Il decreto stabilisce la necessità di evitare gli spostamenti dal proprio comune di residenza, ma consente di farlo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità. Possibile anche per spostamenti effettuati per motivi di salute.

Merci

Domanda: Le merci possono transitare nei vari territori?

Una nota della Farnesina sui frontalieri, chiarisce che le merci possono entrare e uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

Lavoro

Domanda: Posso andare al lavoro?

Sì, il decreto riconosce questa possibilità in caso di comprovate esigenze lavorative. Il datore di lavoro può concedere lo smart working o promuovere la fruizione di congedi e ferie.

Domanda: È possibile avere le ferie in questo periodo?

I datori di lavoro pubblici e privati devono promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti di periodi di congedo e di ferie.

Domanda: Le agevolazioni per il congedo parentale sono già in atto?

No, per ora non sono in atto. Ma dovrebbero arrivare probabilmente martedì o al massimo mercoledì, contenute nel decreto Sanità.

Domanda: Come si possono svolgere le riunioni?

Le riunioni possono svolgersi – in tutti i casi possibili – in collegamento da remoto, in particolare nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, nei servizi di pubblica utilità, nei coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Negli altri casi va comunque garantita la distanza di un metro di sicurezza interpersonale, evitando assembramenti.

Attività commerciali

Domanda: Ristoranti e bar sono aperti anche la sera?

È consentita l’apertura di bar o ristoranti solo dalle 6 alle 18, a patto che il gestore garantisca il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione delle indicazioni.

Domanda: Quali sono le regole per tenere aperte altre attività commerciali?

Attività commerciali diverse da ristoranti e bar possono restare aperte, a condizione che il gestore preveda accessi contingentati o idonei ad evitare assembramenti di persone e in grado di garantire la distanza di almeno un metro fra le persone. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione delle regole.

Domanda: Nei festivi e prefestivi sono aperti i centri commerciali e mercati rionali?

No. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti nei centri commerciali e nei mercati rionali. Nei giorni feriali il gestore deve garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione delle regole. Le strutture che non consentono di rispettare la distanza di un metro fra le persone devono restare chiuse.
Domanda: Farmacie, parafarmacie e negozi alimentari restano aperti?Sì, la chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e negozi di generi alimentari. Il gestore è tenuto a garantire la distanza di un metro fra le persone. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione delle regole.

Infine, certi di far cosa gradita, alleghiamo comunicato unitario dei sindaci della provincia di Verona e autocertificazione spostamenti.

Autocertificazione spostamenti

Comunicato unitario dei Sindaci della Provincia di Verona