Coronavirus: proroga misure di contenimento e nuovo elenco attività non sospese

11/04/2020Circolari 2020

Nella giornata di ieri è stato firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il D.P.C.M. che:

proroga fino al 3 maggio 2020 le misure per il contenimento del contagio epidemiologico da COVID-19.
Rimangono pertanto sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle riportate negli allegati 1, 2 e 3.

Il decreto ha ampliato alcune tipologie di attività che possono iniziare ad operare, includendo, rispetto alle precedenti versioni:

  • l’industria del legno (intesa come legname, pannelli, pavimenti, non produzione di mobili),
  • la silvicoltura e la fabbricazione delle relative macchine,
  • il commercio all’ingrosso di fertilizzanti,- la fabbricazione di componenti,
  • schede elettroniche e computer,
  • il commercio di prodotti di cartoleria, le librerie,
  • il commercio di abbigliamento per bambini,
  • la cura e manutenzione del paesaggio.

Resta confermato l’esercizio delle:

  • attività funzionali alla filiera delle attività giudicate essenziali, previa comunicazione alla Prefettura;
  • attività degli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti, previa comunicazione al Prefetto e salvo diverse valutazioni della Prefettura. 

Il D.P.C.M. ha chiarito che, qualora si faccia parte delle attività produttive sospese, è possibile, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie previste per il contenimento della diffusione del virus.

Trova inoltre collocazione nel D.P.C.M. una importante risposta alle FAQ di Confindustria di qualche settimana fa con cui ora viene ufficialmente consentita, sempre previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Il D.P.C.M. prevede infine una serie di misure igienico sanitarie (allegati 4 e 5) volte a ridurre il diffondersi del contagio, tra cui l’utilizzo di guanti monouso e mascherine.